«Regna il segno meno in Borsa»
Draghi (BankItalia) tranquillizza gli operatori del mercato italiano

Il mese di gennaio sarà ricordato come uno dei più “neri” nella storia delle Borse mondiali. In pochi giorni sono stati bruciati sui listini più di 800 miliardi di euro. Il terremoto è iniziato in Asia per poi contagiare l’intera Europa. Sulle Borse del Vecchio continente è stato il panico a dominare, con vendite indistinte e gli indici paneuropei Dj Stoxx 50 e Dj Stoxx 600 che hanno perso rispettivamente il 6% e il 5,6%, in una seduta che riporta alla memoria, nelle dimensioni del collasso, i crolli seguiti all’attacco alle Twin Towers dell’11 settembre 2001. Dopo la chiusura disastrosa dei listini asiatici è toccato alle Borse europee essere bersagliate da un’ondata violenta di vendite. Veri e propri fenomeni da panic selling si sono scatenati sui listini europei, tutti in pesante ribasso e con perdite comprese tra i due e i tre punti percentuali. Di fronte alle turbolenze globali il sistema finanziario italiano ha confermato, nel complesso, la sua solidità. A livello del settore mutui, da cui è scaturita la crisi mondiale, le sofferenze sul listino tricolore sono ancora moderate rispetto al totale. Ad affermarlo è stato il governatore di Bankitalia, Mario Draghi, nel corso del suo intervento al convegno Aiaf - Assiom - Atic Forex. “Il nostro sistema finanziario è solido per i suoi clienti, per il suo patrimonio, per i progressi compiuti in questi anni” ha spiegato Draghi. “Quest’anno si apre su un orizzonte dove le turbolenze finanziarie si coniugano con una debolezza ciclica”. Rassicura anche il fatto che “il rischio a carico dei gruppi italiani è limitato nel confronto internazionale: l’esposizione lorda rappresenta meno del 3% del patrimonio d vigilanza e meno del 20% degli utili lordi del sistema, la cui la solidità patrimoniale non verrebbe intaccata da eventuali, ulteriori svalutazioni in questo campo”. In tema di mutui Draghi ha ricordato, inoltre, che le recenti stime di via Nazionale “mostrano che l’incidenza complessiva delle sofferenze sullo stock dei mutui resta moderata, pur rivelando un leggero deterioramento, confermato dai dati sinora disponibili al flusso di nuove sofferenze”.
di Stefania Cacciani
7 febbraio 2008