«Rallentamento globale sui mercati»

Lo prevedono l’economista Roubini e la BCE

La recessione dell’economia Usa è alle porte e gli analisti sono concordi nel ritenere inevitabile il rallentamento globale. La Federal Reserve americana è corsa ai ripari con un forte taglio dei tassi d’interesse. L’economista Nouriel Roubini, intervenuto in un convegno sull’economia nel corso del World Economic Forum, ha messo in guardia la Banca Centrale Europea, che in vista di un “marcato rallentamento” dell’economia, dovrà rassegnarsi a tagliare i tassi e ad abbandonare la sua posizione anti inflazionista. Non sembrano, tuttavia, dello stesso avviso i banchieri centrali Ue che, dall’esplosione della crisi dei mutui subprime, hanno mantenuto fermi i tassi di interesse al 4%, a differenza di quanto fatto da altre banche centrali, che hanno diminuito il costo del denaro per favorire la crescita. Il presidente della BCE, Jean-Claude Trichet ha ribadito le preoccupazioni per le pressioni inflazionistiche che gravano sull’area dell’Euro: “In tutte le circostanze, è responsabilità della Banca Centrale ancorare le aspettative inflazionistiche per evitare di aggiungere volatilità in mercati già altamente volatili”.
di Claudio Carlo Nardacci
7 febbraio 2008