«Banche più rigide nei confronti dei clienti»

Si stanno modificando le modalità di accesso al credito per famiglie e imprese

Nubi all’orizzonte per le famiglie che intendono accedere al credito. Gli istituti di credito europei stanno continuando a irrigidire i requisiti per l’approvazione dei prestiti a imprese e famiglie, sulla scia delle tensioni sorte, la scorsa estate, dopo la crisi dei mutui subprime negli Usa. E’ quanto risulta dalla consueta inchiesta trimestrale condotta dalla Banca Centrale Europea (BCE). Sta crollando, pertanto, la domanda di mutui per l’acquisto di immobili da parte delle famiglie: l’indagine rileva una “caduta considerevole”. Stessa tendenza per i prestiti al consumo. L’inchiesta si riferisce all’evoluzione nell’ultimo trimestre del 2007. Il meccanismo per valutare le condizioni di erogazione di prestiti fornisce un rapporto percentuale tra le banche che riferiscono un irrigidimento degli standard per l’approvazione e quelle che più genericamente parlano di “allentamento”. Per i prestiti alle imprese, questo rapporto risulta sbilanciato sull’irrigidimento al 41% nel quarto trimestre del 2007, contro il 31% registrato nel periodo precedente. “Questo atteggiamento delle banche (in tutta Europa, non solo in Italia) riflette il deterioramento delle condizioni dei mercati finanziari”. La stretta non risparmia le famiglie: sui mutui per l’acquisto di immobili il rapporto tra banche che riportano strette e quelle che riportano allentamenti è del 21%, contro il 12% del trimestre precedente. Peggiora l’accessiblità anche sui prestiti per il consumo e di altro genere. E la tendenza appare destinata a proseguire: “In generale le banche rilevano che le recenti turbolenze dei mercati finanziari hanno dato vita a condizioni più difficili per l’accesso al finanziamento al dettaglio negli ultimi tre mesi e che continueranno a pesare sui finanziamenti nei prossimi tre mesi”. Complessivamente le banche riferiscono che la domanda netta di prestiti da parte delle imprese resta lievemente in crescita, ma con un rallentamento dal trimestre precedente. La domanda netta di prestiti per l’acquisto di immobili delle famiglie è caduta considerevolmente durante il quarto trimestre e ora risulta significativamente negativa; e la domanda netta per prestiti al consumo e di altro genere da parte delle famiglie è anch’essa caduta a livelli negativi, dopo un lieve incremento nel terzo trimestre del 2007.
di Claudio Carlo Nardacci
7 febbraio 2008